|
Si tratta d’una tradizione di
Metà Quaresima tipica non solo del Friuli Occidentale, ma sparsa in
vari luoghi posti in una lunga fascia d'Europa che va dal Portogallo
all’Ungheria, e che in particolare in Italia tocca la Lombardia, il
Veneto, l’Emilia, la Toscana e il Friuli. In sintesi, un fantoccio di
vecchia viene portato, la sera di Mezza Quaresima, in processione,
processato, accusato di tutti i mali della comunità locale e condannato al
rogo malgrado l’impegno dell’avvocato difensore.
Così più o meno facevano anche
i Romani duemila anni fa, nel "Festum Annae Perennae"(15 marzo) e
nei "Mamuralia" (16 marzo).
La tradizione, documentata in più
di venti località del Friuli Occidentale, oltre a Pordenone, ha avuto
alcuni decenni di abbandono nella prima metà del Novecento, ma è ora in
forte ripresa in almeno una decina di paesi del Pordenonese, e
l’Associazione Propordenone ha avuto in ciò merito notevole. Gli
studi di G.Chiaradia hanno contribuito a riportare in auge la tradizione,
che è insieme una palingenesi della società locale attraverso la pubblica
denuncia dei mali (rito di eliminazione) e un auspicio di futuro migliore
(rito di propiziazione).
Nel 2009, la XXXVII edizione si
terrà in Piazza XX Settembre, il 19
marzo giovedì di mezza Quaresima.
La recita del processo sarà sostenuta dagli attori del Teatro "L.Rocco"
di Pordenone.

M
a i n
|