Bazar 6-14

L’Associazione Propordenone :

I nostri incontri a Pordenonelegge

Nell’edizione del 2026 di Pordenonelegge ospiteremo nella nostra sala conferenze di via Cossetti 20/a numerose conferenze nei giorni 17, 18, 19 e 20 settembre.

Per il programma completo clicca qui e filtra gli eventi presso la nostra sede.

Ore 17:00

Enogastronomia

Gildo: il re della Griglia

Con Alessandro Moras. Presenta Enri Lisetto

Ore 18:30

Nel nostro tempo

Sette vite. Storia di sopravvissuti

Con P. Cagnan, A. Bacci e A. Ceschia. Presenta Paolo Mosanghin

Ore 09:30

Ragazzi scuola primaria

Il bambino tempesta  

Con Francesco Viliani (1^-2^ scuola primaria)  

Ore 11:00 Cose che fanno poesia

Con C. Carminati e P. Valentinis (4^-5^ scuola primaria)

Ore 15:00

Letteratura

Une fevele sflandorose. Storie aventurose de lenghe furlane e de so letterature

Con William Cisilino e Flavio Santi. Presenta Marta Rizzi

Ore 17:00

Nel nostro tempo

Donne, disabilità e media

Con Paola Dalle Molle, Fabiana Martini e Sergia Adamo.

Ore 11:00

Nel nostro tempo

Ambiente e diritto internazionale

Con Francesco Longo. Presenta Pompeo Pitter

Ore 15:00

Letteratura

Il cammino di una vita

Incontro con Vittorio Venier. Presenta Enri Lisetto

Ore 17:00

Arte, architettura e fumetto

Giovanni Comisso: scritti sull’arte

Con Nicola Stringa, Ennio Bianco e Angela Vettese

Ore 11:00

Nel nostro tempo

Il terapeuta e l’umano. Una relazione di

Cura, riconoscenza e trasformazione

Con Antonio Loperfido. Presenta Cristina Meneguzzi

Ore 15:00 

Economia e mondo

Il lavoro in equilibrio.

Come sopravvivere ai rapporti umani in azienda

Con Marco Mauri. Presenta Osvaldo Danzi

Ore 17:00  

Nel nostro tempo

Via di Natale. La storia dei sogni realizzati

Con Marco Gallini. Presenta Giuseppe Ragogna 

Gabelli26

Cofanetto Giorni di Scuola

Il cofanetto contiene la ristampa del libro “Giorni di Scuola1” e la nuova edizione “Giorni di scuola 2”
Il prezzo dei due libri inseriti in un elegante cofanetto è di € 30,00

La loggia – numero 31

In occasione del cinquantesimo anniversario del Terremoto del 1976 in Friuli, è uscito un numero speciale de La Loggia.

La prestigiosa rivista è ricca di testimonianze e fotografie degli avvenimenti di quell’anno.

Disponibile presso la nostra sede. Passa in segreteria per ritirarne una copia a solo 12 Euro.

Mostra sul Terremoto

L’Associazione Propordenone ha allestito una mostra rappresentativa di:

  • Opere d’arte salvate nel territorio di Pordenone e Provincia in seguito al Terremoto del 1976
  • Ricordi e testimonianze del terremoto nella città e Provincia
  • L’intervento e il ruolo dei Bersaglieri nel soccorrere le popolazioni colpite

Durante le conferenze organizzate ogni venerdi nella Sala della Propordenone, i relatori e intervenuti hanno portato la testimonianza di chi, con spirito di sacrificio, ha portato soccorso alle popolazioni e di chi ha avuto un ruolo fondamentale nella salvaguardia del patrimonio artistico.

Mercatino dell’Antiquariato 2026

La loggia – numero 30

In evidenza in questo numero, l’articolo sui cento anni della scuola Gabelli di Pordenone. Nata nel 1926 ha formato diverse generazioni di Pordenonesi.

Disponibile presso la nostra sede il numero 30 della pubblicazione della Propordenone La Loggia. Passa in segreteria per ritirarne una copia a solo 12 Euro.

  • Editoriale
  • Pordenone capitale della cultura 2027
    di Giuseppe Pedicini

1 . Eventi

  • Il cammino culturale di Pordenone verso il 2027
    di Alberto Parigi
  • Pordenone Capitale della cultura 2027: che occasione.
    di Vanesia in Contrada
  • L’identità pordenonese fra passato e futuro.
    di Walter Arzaretti

2 . Anniversari

  • La Gabelli di Pordenone, 100 anni di una grande scuola primaria
    di Alessandro Fadelli

3 . Storia

  • La villa romana di Torre di Pordenone.
    di Luca Marigliano e Anna De Zotti
  • Antichi conventi francescani nella diocesi di Concordia-Pordenone.
    di Angelo Crosato
  • Capimastri e muratori ticinesi, lombardi e di diversa origine nel Friuli Occidentale (secoli XV e XVIII).
    di Pier Carlo Begotti
  • Memorie di un padre. il rapporto tra Giovanni Paolo da Ponte e la figlia Giulia (XVI secolo)
    di Luca Gianni
  • Pordenone 1870. Il libro per un’effe di Paolo Tedeschi
    di Alessandro Fadelli
  • 80 anni fa la liberazione, dopo 20 mesi di occupazione nazifascista.
    di Pietro Angelillo

4 . Arte

  • Salvataggio e restauro delle opere d’arte nel Friuli Occidentale dopo il terremoto del 1976
    di Roberto Castenetto e Angelo Crosato
  • L’eco del tempo: Ferruccio Quaia (1908-1978) uno scultore ritrovato.
    di Stefania Miotto

5 . Personaggi

  • Giuseppe Luciano Feruglio ufficiale di cavalleria e giornalista a Pordenone , internato e ucciso in Germania.
    di Vannes Chiandotto

6 . Territorio

  • Pordenone e il pordenonese. Un territorio, una molteplice identità.
    di Benito Biasutti
  • Acque e terre liventine di Pordenone.
    di Tito Pasqualisi

Processo e rogo de la Vecia

Il tradizionale rogo si è svolto quest’anno il giorno 12 marzo, in Piazza XX Settembre, dove “La Vecia” è giunta dopo aver percorso le principali vie della Città.

Il libretto con il testo è stato messo a disposizione presso le edicole di Pordenone, presso la nostra sede, durante la manifestazione.

Il Processo e Rogo della Vecia è una tradizione di Metà Quaresima tipica non solo del Friuli Occidentale, ma sparsa in vari luoghi posti in una lunga fascia d’Europa che va dal Portogallo all’Ungheria, e che in particolare in Italia tocca la Lombardia, il Veneto, l’Emilia, la Toscana e il Friuli. In sintesi, un fantoccio di vecchia viene portato, la sera di Mezza Quaresima, in processione, processato, accusato di tutti i mali della comunità locale e condannato al rogo malgrado l’impegno dell’avvocato difensore.

Così più o meno facevano anche i Romani duemila anni fa, nel “Festum Annae Perennae”(15 marzo) e nei “Mamuralia” (16 marzo).

La tradizione, documentata in più di venti località del Friuli Occidentale, oltre a Pordenone, ha avuto alcuni decenni di abbandono nella prima metà del Novecento, ma è ora in forte ripresa in almeno una decina di paesi del Pordenonese, e l’Associazione Propordenone ha avuto in ciò merito notevole.

Gli studi di G. Chiaradia hanno contribuito a riportare in auge la tradizione, che è insieme una palingenesi della società locale attraverso la pubblica denuncia dei mali (rito di eliminazione) e un auspicio di futuro migliore (rito di propiziazione).

Il Processo si è svolto in dialetto Pordenonese.